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La Regione, 9.6.2007 p. 3
Una carriera fra pubblico e privato

Domiciliato a Giubiasco, Dell'Ambrogio ha studiato diritto
all'Uni­versità di Zurigo conseguendo il dottorato con una tesi in
filosofia del diritto. Dopo gli studi ottiene i brevetti di avvocato e
notaio. A 20 anni entra in Consiglio comunale di Giubiasco. Nominato
pretore del distretto di Bellinzona a 25, diventa comandante della
Polizia cantonale ticinese cinque anni più tardi. Al comando di 600
agenti, apre le porte della scuola di polizia alle donne.

Dopo otto anni lascia il Corpo e diventa segretario generale
dell'al­lora Dipartimento dell'istruzione e della cultura dove si
occupa in particolare di preparare le basi giuridiche per
l'istituzione di un'u­niversità in Ticino. Al termine dei lavori
preliminari ottiene l'inca­rico di allestire la struttura operativa
dell'Usi, mandato che adem­pie nel giro di tre anni.
Desideroso di maturare esperienze anche nell'economia privata, as­sume
tra il 1999 e il 2003 la direzione del gruppo ospedaliero Ars Me­dica.
Durante questo periodo si occupa principalmente della sua
riorganizzazione e nuovo orientamento strategico. In seguito torna al
servizio del Cantone per diventare direttore della Supsi.

Dell'Ambrogio è sempre stato attivo politicamente. Dal 1992 al 2004 è
stato sindaco di Giubiasco e dal 1999 al 2007 membro del Gran
Con­siglio. Dal 2000 è presidente del Consiglio d'amministrazione
dell'A­zienda elettrica ticinese e presidente della fondazione Casa
per an­ziani di Giubiasco. Mauro Dell'Ambrogio lascerà tutte le sue
attua­li cariche prima di assumere la direzione della Segreteria di
Stato per l'educazione e la ricerca.

ARTICOLO PRINCIPALE
Dell'Ambrogio 'mega' capo della scuola
Il Consiglio federale l'ha nominato segretario di Stato per
l'educazione e la ricerca. Lascerà Supsi e Aet a fine anno


Mauro Dell'Ambrogio molla tutto e se ne va a vivere con la fa­miglia a
Berna. Dal 1° gennaio 2008 'Mega' – così ribattezzato sulla scena
politica cantonale per la sua innata capacità a rico­prire qualsiasi
carica dirigen­ziale gli capiti sotto mano, « pur­ché non ereditata da
uno più gio­vane di me » – sarà il braccio de­stro del ministro
Couchepin in materia di scuola e scienza al Di­partimento
dell'Interno. Ieri il Consiglio federale lo ha nomina­to segretario di
Stato per l'educa­zione e la ricerca, ciò che esclude quindi l'ex
capogruppo Plr in Gran Consiglio dalla corsa al Consiglio nazionale
per la quale lui si era messo a disposizione. La scelta – fa sapere il
governo – cade su una persona « con gran­de esperienza direttiva e un
per­corso professionale di spicco nel campo dell'educazione e della
ri­cerca ». L'attuale direttore della Scuola universitaria
professio­nale della Svizzera italiana (Su­psi) subentra a Charles
Kleiber che va in pensione a fine anno. « Radicale non statalista »,
Del­l'Ambrogio lascerà « a fine anno » – così ci ha spiegato lui ieri
– le cariche che attualmente ricopre: oltre la direzione della Supsi
ci­tiamo soprattutto la presidenza dell'Azienda elettrica ticinese,
più alcune fondazioni. Peraltro l'Aet nel volgere di poco tempo
rinnoverà il proprio vertice, dal momento che entro fine mese il Cda
designerà il nuovo direttore in sostituzione del partente Pao­lo
Rossi.

Nato nel 1953, Dell'Ambrogio vanta un percorso professionale assai
variegato « e di primo pia­no » – evidenzia in un comunica­to il
Dipartimento dell'Interno – sia nel settore pubblico sia
nell'e­conomia privata. Sotto la sua di­rezione il numero di studenti
Su­psi è sensibilmente cresciuto – anzi quasi raddoppiato – passan­do
da 1'242 nel 2003 a 2'234 nel 2006. Con 10 milioni di franchi di
ricavi da terzi e con oltre cento posti a tempo pieno la Supsi
«as­sume nella ricerca un ruolo di leader tra le scuole universitarie
professionali in Svizzera». Dalla fruttuosa cooperazione tra la Su­psi
e l'Università della Svizzera italiana (Usi) nascerà nel 2008 un
campus unico a Lugano.

Nominato primo segretario generale dell'Usi nel 1996 con il compito di
dotare la neo istituita università della necessaria struttura
operativa, Dell'Ambro­gio presenta – secondo il Consi­glio federale –
il profilo adeguato per dirigere con successo la Se­greteria di Stato
per l'educazio­ne e la ricerca (Ser): « Eccellente curriculum, vasta
esperienza di­rettiva e spiccata capacità decisio­nale ».

La Ser prepara le decisioni per una politica coerente nel campo della
scienza, della ricerca e del­le scuole universitarie e si occu­pa
della loro attuazione. Inoltre è l'autorità federale preposta alle
questioni di portata nazionale e internazionale concernenti
l'e­ducazione in generale, quella universitaria, la ricerca
scienti­fica e applicata e le questioni spaziali. La Ser conta
attualmen­te cento collaboratori e dispone di un budget annuo di circa
1,7 miliardi di franchi.

'Mi sembra d'aver fatto un buon lavoro' Da Berna coordinerà i Canto­ni
nel loro modo di fare e gestire la scuola? « No – ci spiega
Del­l'Ambrogio – perché le scuole sono di competenza cantonale. Il
Segretariato di Stato per la ricer­ca e l'educazione non interferisce
nelle competenze che sono dei Cantoni. Mi occuperò di tutto ciò che è
di competenza federale », compreso quindi il Centro di cal­colo di
Manno e relativa trava­gliata esistenza. Di che salute gode la Supsi?
« Mi sembra d'aver fatto un buon lavoro. Non dubito, con le premesse
esistenti, che pos­sa essere continuato da altri nel migliore dei modi
». Nel panora­ma nazionale la Supsi « si è fatta un buon nome. Forse
anche per questo motivo sono stato preferito ad altri candidati, oltre
al fatto di essere stato dodici anni fa capo­progetto per la creazione
dell'Usi. Proprio ora che a livello svizzero s'intendono avvicinare il
fronte accademico con quello delle Sup, ecco che mi sembra di avere
accu­mulato esperienza in entrambi i campi. Questo anche se la
Svizze­ra italiana si è affacciata solo da poco sulla scena
dell'università e della ricerca ». ATS/MA.MO.